Tessuto lurex: una luce impossibile da spegnere

Per guardare alle origini del Lurex, bisognerà fare un salto nel passato, verso gli anni 40. E, sviscerandone il termine e risalendo alla sua etimologia, potremo già intuire quali siano le caratteristiche principali di un tessuto che fu capace di conquistare intere generazioni italiane.

La parola latina lux, che significa luce, è infatti il nostro primo indizio: il lurex si distingue dagli altri tessuti proprio grazie alle proprietà luminose che riesce a trasmettere. È composto da varie fibre sintetiche intrecciate tra loro insieme all’alluminio vaporizzato, che dà vita a un risultato più che luminoso e senza precedenti.

Le sue origini? Inventato dall’azienda Dow Badische Company, è diventato un tessuto molto popolare negli anni ’70 e negli anni ’80. Infatti, in periodi storici dove paiette, luci e brillantezza erano il giusto passepartout per accedere alla moda della Disco Music, il lurex segnò una vera e propria svolta.

In Italia il suo successo fu decisamente controverso. L’azienda Missoni, durante la famosa sfilata a Palazzo Pitti a Firenze del 1967, portò in passerella modelle vestite con camicette dal tessuto fatto appunto in lurex.

Quale fu lo scandalo è domanda più che lecita: essendo il lurex un tessuto molto sottile, che crea su chi lo indossa un gioco di trasparenze sul corpo che fa
intravedere le curve femminili, centinaia di invitati poterono vedere modelle sfilare in abiti provocanti; la proposta di questo brand – negli anni 60, è bene ricordarlo – suscitò uno stupore tanto forte che si parlò di un vero e proprio scandalo.

Ciò costò alla casa Missoni di non partecipare alla stessa sfilata l’anno successivo. Ma la vittoria era, in realtà, a un passo: nonostante l’esclusione, sarà proprio questo episodio di rottura e di esclusione a far diventare il Marchio Missoni uno dei brand più richiesti e ricercati di quel periodo.

Scommettere sul lurex fu infatti la scelta più giusta. Da lunghi caftani, agli abiti, ai pantaloni, questo tessuto diventava la risposta ad una contestazione che andava ben aldilà della moda, segnando un unicum fuori dagli schemi societari.

Il lurex oggi

Oggi, il lurex gode ancora di questa fama? La sua caratteristica ‘brillante’ lo rende sicuramente un capo all’insegna dell’eleganza, e dunque da sera. Ma come ben sappiamo, la moda legge e rilegge in chiave diversa le possibilità nascoste in ogni tipo di tessuto o di accessorio: è per questo motivo, infatti, che negli ultimi tempi viene usato anche per l’abbigliamento sportivo e in quello da notte.

Il lurex, oggi, viene aggiunto anche negli outift per la palestra e anche per pigiami, tute, leggins, grazie alla capacità di questo tessuto di creare effetto di luce e sensualità in ogni occasione della giornata, per una donna che vuole essere sempre al top in ogni momento.

Può essere lavorato a maglia unito ad altre fibre naturali come cotone, seta, lana, o sintetiche come nylon e rayon.

Ma non solo. Si possono ottenere tipi di lurex che imitano diversi tipi di metallo, dall’oro e l’argento al bronzo, il rame o il peltro. La versione mordorè è quella caratterizzata da un colore bruno caldo e riflessi metallici dorati, che derivano dal cattivo uso di coloranti basici (la bronzatura).

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