Chi di voi conosce i Polka-dots?

E dopo aver parlato di righe e sangallo, la nostra attenzione non poteva che ricadere sui pois. Intramontabili, formali, informali, divertenti, sfiziosi, giovanili, movimentati ed eleganti.

Ma scopriamo insieme quali origini hanno e come sono nati.

A differenza di quanto abbiamo sempre pensato, il termine originale per indicare i nostri amati pallini non è POIS, bensì Polka-dots. Polka proprio come la danza di origine cecoslovacca che nacque verso la fine dell’Ottocento per poi diffondersi in tutta Europa raggiungendo il suo apice fra il 1840 e il 1890 e ispirando i tessuti e la moda dell’epoca che si riempirono di pallini (perlopiù micropallini blu e neri su sfondi chiari e viceversa) dando vita ai Polka-dots pattern.

Foulard, gonne, abiti, costumi, camicie ma anche cravatte, cappelli e gioielli vennero inondati di pallini anche a livello internazionale, come dimenticare la dolce Minnie e la sua gonnellina rossa a pois bianchi…

Nel tempo infatti la polka passò di moda, ma i pois continuarono a diffondersi e negli anni 50 ebbero il vero boom, poiché anche dive dello spettacolo come Marylin, Audrey Hepburn e Brigitte Bardot cominciarono ad indossarli e ad apprezzarli sempre di più. Le morbide e fluenti silhouette di quel periodo, avvolte in sete e chiffon movimentati da piccoli pois piccoli e delicati, su sfondo nero, blu o rosso spopolavano come simbolo d’innocenza, felicità e prosperità sensazioni caratteristiche dell’epoca.

Usati dalle pin-up di tutto il mondo donavano un tocco di femminilità, finta-ingenuità e seduzione irresistibili.

Grandi stilisti come Dior e Fath non poterono fare a meno di utilizzarli per i loro modelli e di dare consigli su come indossarli.

E quando negli anni 80 ricomparvero, utilizzati dagli stilisti nelle più svariate combinazioni di colori, riportarono la stessa positività, lo stesso ottimismo e la stessa fiducia nella crescita economica che avevano caratterizzato anche gli anni Cinquanta.

Per non parlare dell’uso che se ne fece sul grande schermo, chi di voi non ricorda l’abito color cafè a macro pois bianchi, firmato Nino Cerruti, che Julia Roberts indossò nell’indimenticabile Pretty Woman, che fece innamorare Richard Gere e non solo…

Da lì in poi il Pois non si è mai fermato, lo ritroviamo negli anni 90, nel 2000 fino ai giorni nostri, sempre presente nelle case di moda, dalle più chic come Mark Jacobs, Stella McCartney, Gucci e Moschino, ai più informali e a basso prezzo come Pimkie, H&M, Zara e Bershka.

Non dimentichiamo poi l’incredibile ascesa che ha avuto nel mondo dell’arte e del design.

Come potete ben immaginare anche noi di Supercut non ce li siamo lasciati scappare ed infatti eccoli qui.

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