Scuba/Neoprene dal mondo marino al mondo della moda

Il settore della moda, come sappiamo, è uno di quelli che non si ferma mai, è in continuo movimento, in continua evoluzione e spesso anche ciò che all’inizio ci sembra più assurdo e strano finisce per entrare nel vestiario quotidiano; è questo il caso dei tessuti SCUBA o in neoprene che da qualche anno a questa parte hanno letteralmente conquistato in egual misura stilisti e consumatori passando dalle passerelle direttamente negli armadi di ognuno di noi.

Il neoprene nacque nel 1930 ed è un tessuto sintetico, basato sul policloroprene, che si presenta come una gomma porosa, inventato e realizzato dall’azienda DuPont, multinazionale americana. Esso venne adottato da due fratelli di origine californiana che una volta compreso il potenziale di tale prodotto, grazie alle sue caratteristiche tecniche, cominciarono ad utilizzarlo per fare surf. 

Di grande elasticità, resistenza a taglio, schiacciamento e tempo, in grado di proteggere il corpo dal freddo e di favorire il galleggiamento grazie all’aria contenuta nella struttura microcellulare risultò perfetto per tutti gli sport acquatici e fu così che prese il nome di SCUBA acronimo di Self Contained Underwater Breathing Apparatus cioè apparato di respirazione subacqueo autonomo.

Ma il suo destino non poteva certo fermarsi qui, dopo qualche anno un tessuto così particolare non poteva che incuriosire anche il mondo della moda e all’inizio degli anni ’80 Nike decise di cominciare ad utilizzarlo per le proprie scarpe da ginnastica dando così inizio alla sua trasformazione ufficiale, da tessuto sportivo a tessuto per collezioni streetwear di tutti i grandi marchi.

Questo perché il neoprene oltre ad avere le caratteristiche tecniche elencate precedentemente risultò essere facile da lavorare, quasi impossibile da stropicciare (un sogno per coloro che non amano stirare) o rovinare (dura una vita), liscio e morbido al tatto, adatto alla stampa digitale, facile da tingere, ed in grado di creare volumi e forme mai visti prima senza l’ausilio di fodere e imbottiture di vario genere.

Nel tempo gli usi di tale materiale crebbero grazie anche alle diverse lavorazioni a cui si presta come laser (per tagliare in maniera netta e precisa), termosaldatura e bond-in che grazie al calore permettono di assemblarlo anche con altri materiali come lo chiffon, evitando le cuciture, o abbinato a tessuti come il camoscio ed il pizzo.

Non mancano poi utilizzi nel design per il rivestimento di cuscini, pouf, borse, accessori e ceste.

Da Marc Jacobs a DKNY; da Alexander McQueen a Miu Miu; da Karl Lagerfield (scopri di più); da Armani a Jean Paul Gaultier; da Givenchy a Sadie Williams; da Zara a Fendi; da Versace a Kenzo; da Asos a Supercut: Neoprene is the new black!

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