Perché preferire i tessuti naturali a quelli sintetici

Tutte le volte che entriamo in un negozio veniamo attratti dalle fantasie dei tessuti in esposizione; che si tratti di tende, tovaglie o capi d’abbigliamento la nostra attenzione viene spesso catturata per gratificare quel bisogno innato di colore che è parte di noi.

Non tutti però sanno che, fra le variabili di cui tenere conto, oltre a bellezza, vestibilità e prezzo, c’è anche quella relativa al tipo di fibra di cui il capo è costituito, che riveste un’importanza fondamentale per la salute del nostro corpo.

La maggior parte dei capi in commercio al giorno d’oggi sono costituiti di fibre sintetiche come l’acrilico, il poliammide, il poliestere, il polipropilene, l’elastan e la clorofibra; esse vengono prodotte a partire da petrolio e derivati e subiscono una serie di trasformazioni chimico-fisiche molto complesse che le rendono adatte alla tessitura e alla filatura. La colorazione e il fissaggio del colore attraverso coloranti chimici detti dispersi rappresenta la fase finale.

Due dei principali motivi a cui si deve l’ampia diffusione di tali tessuti sono: il loro basso costo e la robustezza, ma l’uso di materiali non naturali può risultare fonte di seri danni alla nostra pelle e al nostro organismo provocando:

  • accumulo di carica elettrostatica positiva che il corpo non riesce a smaltire e che provoca stress, danni al sistema nervoso e persino un’alterazione della flora batterica intestinale. Riconosciamo il fenomeno perché prendiamo la scossa e, quando indossiamo o togliamo alcuni indumenti, li sentiamo crepitare o ci si elettrizzano peli e capelli.
  • Dermatiti e allergie cutanee: solo in Italia sembra esserci un 7%, della popolazione che soffre di allergie, allergica ai coloranti dispersi; fra i bambini la percentuale è pari al 4%.
  • Poca sudorazione corporea: essendo poco traspiranti, i materiali sintetici, possono provocare (soprattutto d’estate) dermatiti e sensazioni di appiccicaticcio sulla pelle.
  • Patologie reumatiche, dormire su un cuscino sintetico ad esempio ci fa sudare e svegliarsi al mattino con il collo umido porta facilmente dolori articolari.
  • Problemi respiratori, causati da un ambiente in cui avviene poca rigenerazione dell’aria, nel quale i batteri proliferano a causa dell’umidità costante e la polvere si accumula a causa delle cariche statiche.

I tessuti andrebbero considerati come una seconda pelle e dovrebbero avere un livello di naturalezza al pari della nostra poiché essa esplica due funzioni importantissime per il nostro organismo, la nutrizione e l’eliminazione.

La pelle infatti assorbe e incamera aria, calore e luce rifornendo di energie il nostro corpo e, allo stesso tempo, elimina sostanze di rifiuto e scorie mantenendo il corpo libero da tossine.
Ostacolarne le funzioni significa quindi ostacolare il corretto funzionamento del nostro corpo.

La pelle svolge inoltre un meccanismo di termoregolazione che regola e mantiene costante la temperatura interna del corpo attraverso la dilatazione dei pori se è caldo, o il restringimento di essi se è freddo. Molti tessuti artificiali impediscono questo meccanismo, la pelle non respira e, sia che si tratti di indumenti che di lenzuola, fanno sudare e fermano costantemente l’umidità prodotta dal nostro corpo creando l’ambiente ideale per la proliferazione di batteri.

E’ consigliato scegliere tessuti naturali soprattutto per tutti gli indumenti che sapete staranno a contatto diretto con il vostro corpo come camicie, magliette, canottiere, biancheria intima e lenzuola preferendo inoltre i colori chiari per avere la certezza che noi siano stati sottoposti a trattamenti di colorazione.
Ci sono poi alcune categorie come neonati, bambini, malati e persone con alto livello di sudorazione che sarebbe meglio non indossassero mai tessuti sintetici proprio per il discorso traspirazione!

Particolare attenzione dovrebbe andare anche ai tessuti utilizzati per l’arredamento, quindi tende, tappeti, imbottiture di cuscini e divani, tovaglie e stuoie poiché influenzano molto il microclima dell’ambiente e l’aria che respiriamo. I tessuti sintetici generando cariche statiche, attirano ioni positivi e con essi la polvere e le particelle inquinanti; inoltre, non potendo assorbire, impediscono la rigenerazione dell’aria provocando senso di pesantezza, stanchezza, allergie e addirittura asma e infiammazioni alle vie respiratorie.

Fra i tessuti naturali più indicati troviamo:

  • il cotone, sia per il caldo che per il freddo;
  • la seta, per combattere lo stress grazie alla sua capacità di difesa dalle cariche elettromagnetiche;
  • il lino, perché assorbe e massaggia la cute;
  • la lana, adatta a qualsiasi condizione climatica, assorbe e mantiene costante la temperatura, è ottima contro i reumatismi;
  • la canapa, anch’essa mantiene la temperatura del corpo, è fresca d’estate e calda d’inverno.

Utilizzare capi naturali non è quindi solo un capriccio da ecologisti, significa prendersi cura di sé stessi, della propria salute e di coloro che ci circondano.

Visita il nostro shop e scegli il tuo tessuto naturale preferito!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *