La moda negli anni ’60: un boom di novità

In un decennio così importante come quello degli anni 60 – dove arte, cinema e teatro hanno segnato un’epoca di svolta – anche la moda riuscì a trovare un palcoscenico su cui esibire novità ed eleganza, per lasciare un’impronta indelebile attraverso capi d’abbigliamento di grande tendenza.

Terreno fertile per la moda di quegli anni fu infatti una generazione di adolescenti che voleva distinguersi dagli adulti e che, attraverso la scelta dei loro abiti, volevano dimostrare la loro gioventù, freschezza e intraprendenza. 

È anche per questo motivo che gli anni 60 sono ricordati tutt’ora come un periodo all’insegna della novità, dove sia i ragazzi che le ragazze si mostravano in abbinamenti e accostamenti di colori insoliti che sottolineavano la loro fresca gioventù.

Intanto, bisogna ricordare come proprio in questi anni le donne inizino a indossare i pantaloni: sebbene questo capo di abbigliamento fosse già apparso negli anni ’20 nello stile garçonne, venivano portati solo a casa o in spiaggia. In Europa, invece, bisognò aspettare la fine della seconda guerra mondiale per identificare i pantaloni come un vero capo femminile.

Una svolta non da poco, ma non di certo l’unica. Le fantasie insolite entrano a far parte della quotidianità, così come gli accostamenti più particolari riescono a entrare nella quotidianità di molti per dare una nuova luce alla moda e alle passerelle. 

Basti pensare a Yves Saint Laurent, precursore della moda prêt-à-porter e che, inoltre, ha creato gli stili pop art look, mondrian look e african look. Allo stesso modo, Emilio Pucci diede il suo preziosissimo contributo per l’invenzione delle stampe psichedeliche e Paco Rabanne viene tuttora ricordato come il creatore del vestito fatto di dischi di metallo e plastica. 

Infine, ricordiamo anche la maestria di Elsa Schiapparelli che riuscì a trasformare ciò che poteva sembrare ‘strano’ in un capo d’abbigliamento ricercato: assurdità che diventa normalità e tendenza.

Anni ’60: tra moda e arte

Come anticipato prima, gli anni 60 rappresentano un’epoca ricca di novità e di evoluzione in svariati campi. L’arte, per esempio, arriva a un pubblico sempre più grande grazie alle nuove tecniche e correnti: è per questo motivo, dunque, che si crea un inevitabile connubio con la moda, che aprì le porte a innovazioni mai viste prima.

Nascono infatti gli stili pop art, minimalismo, hippy, futurismo.  Le gonne mini, abiti a trapezio, stampe geometriche, stoffe sintetiche, nylon o color metallo hanno costellato questi anni, specialmente se abbinate a un paio di décolleté con tacco a spillo non alto, loafer, stivali cuissard.

Stessa filosofia, infine, anche per gli accessori: collana di perle di plastica, foulard, cintura larga, occhiali grandi rotondi o a occhio di gatto erano la moda di molte signorine degli anni 60.

 

 

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