Jacquard: quali sono le caratteristiche di questo tessuto?

Attraverso le sue caratteristiche, le antiche origini e al nome di origine francese – che richiama il nome del suo inventore -, il tessuto Jacquard è riuscito a conquistare il mondo della moda, incuriosendo anche i più diffidenti a scoprire quale lavorazione si nasconde dietro questo tipo di tessuto. 

La sua definizione è chiara e, in modo conciso, fa subito intendere come e perché le sue qualità siano riuscite nel tempo a farlo riconoscere come un ‘must have’ nel settore tessile. 

Infatti, si tratta di un lavoro a maglia o di un tessuto con disegni geometrici o variamente figurati molto particolari, capaci di conquistare il gusto di 

molti. Questi effetti si ottengono intrecciando fili di vario colore, su apposito telaio e con un particolare metodo di tessitura, anch’essi detti jacquard: un salto di qualità, dunque, per chi ama i lavori nel dettaglio e la precisione.

In questo modo, il disegno del tessuto non viene disegnato o stampato sulla stoffa, bensì viene creato attraverso l’intreccio di due componenti, cioè l’ordito e la trama. 

Il primo rappresenta la base, ovvero l’insieme di fili disposti parallelamente in modo longitudinale, mentre il secondo – la trama – è il filo che si inserisce a più riprese all’interno dei fili che formano l’ordito, andando a costituire l’intreccio o armatura, ovvero il disegno vero e proprio.

Nasce così un’elaborazione e una modalità di tessitura completamente innovativa, che dal 1800 non ha mai perso la sua eleganza e la capacità di attirare clienti dal tutto il mondo. 

Il suo lavoro estremamente complesso e ricco di dettagli consente al tessuto di diventare un prodotto di maggior pregio, in cui sarà possibile realizzare direttamente sulla stoffa disegni dai molteplici colori e delle tipologie più diverse: geometrici, floreali, animalier, astratti e con animali d’ogni tipo.

Le sue origini e la sua storia

Seppure sia un lavoro richiesto e molto amato anche ai nostri giorni– e dunque capace di mantenersi alla moda e rimanere ben presente tra le domande dei clienti – bisognerà fare un salto indietro fino al 1800 per scoprire le origini del tessuto Jacquard.

Prima di questa rivoluzione, tutti i tessuti operati – cioè non stampati, ma ottenuti dall’i

ntreccio dei fili – dovevano essere realizzati completamente a mano. L’operazione era molto complessa, tanto da richiedere il coinvolgimento di più mani: oltre alla tessitrice, era necessaria un aiutante che tirasse alcune manopole accanto al telaio per sollevare i licci e farvi passare attraverso i fili della trama.

Tutto questo ci fa intendere quanto produrre un tessuto dal disegno molto complesso richiedesse un tempo lunghissimo e maggior fatica.

Fu solo con Joseph-Marie Jacquard che arrivò la svolta: il francese – che da anni lavorava sull’idea di una macchina innovativa – la brevettò, accompagnando il settore tessile verso al cambiamento; L’idea di Jacquard era infatti quella di riunire in un’unica macchina tre processi utilizzati nel secolo precedente.

L’uso di aghi e di una carta continua forata e contenente il disegno, la sostituzione della carta continua con cartoni legati tra loro e la collocazione di un cilindro meccanico sopra il telaio riuscirono a costituire il telaio della svolta, che aiutò la realizzazione di disegni tessili complessi anche solo tramite una tessitrice che faccia funzionare il telaio in cui i fili si spostano in automatico.

Ad oggi, dopo oltre 200 anni di storia, questo tessuto rimane alla moda, ricercato ed elegante.

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