Stile animalier: audacia, eleganza, sensualità e femminilità per uno stile intramontabile!

Sfacciato, irriverente, audace e a volte un po’ esagerato, si riconferma ogni anno come un grande classico nel mondo della moda (magari proprio grazie al suo carattere grintoso, sexy, ma anche elegante e raffinato)… di cosa stiamo parlando? Dell’animalier style!

Ogni grande stilista ha utilizzato tessuti animalier per la realizzazione dei suoi capi, spaziando da cappotti a gonne, da camicette a pantaloni fino ad arrivare ad ogni genere di accessorio.

Ma scopriamo insieme quando nasce questo stile…

Il termine animalier deriva da “zoote”, termine greco per dire maculato o stampa di origine animale.
Come potrete immaginare la stampa maculata in stile jungle esiste da molto tempo, potremmo addirittura farla risalire alla preistoria, quando l’uomo iniziò ad utilizzare le pelli degli animali per proteggersi dalle intemperie, ma anche per dimostrare la sua potenza e forza, sia da un punto di vista fisico che spirituale.
Col passare del tempo fu proprio l’accezione spirituale a prendere il sopravvento e così come i sacerdoti Egizi, che veneravano felini come il leopardo e che utilizzavano le loro pelli per creare un contatto diretto con gli Dei anche i re e i nobili dell’antica Grecia e di molte altre popolazioni nei secoli avvenire fecero largo uso di queste stampe poiché simbolo di grandezza ed onore.

Vista la diffusione e l’aura di magnificenza che si portavano dietro, a partire dal ‘700, esse fecero il loro ingresso anche nel campo dell’arredamento.

La prima apparizione dello stile animalier nel mondo dell’alta moda e per come lo conosciamo noi oggi arrivò però nel 1947 per mano dell’unico ed inimitabile Christian Dior che il 12 febbraio fece sfilare sulle sue passerelle i primi capi animalier. Il successo fu tale da rivoluzionare il settore, influenzando ed inspirando ogni stilista contemporaneo. Amato e sfoggiato subito da
grandi personalità dello star System divenne il trend immortale che conosciamo.
Da Jackie Kennedy a Liz Taylor, da Audrey Hepburn alla regina Elisabetta II rivisto in chiave bon ton, da Elizabeth Taylor a Gina Lollobrigida ad Ava Gardner e molte altre, in chiave più sensuale e grintosa, i capi realizzati con tessuti animalier erano riusciti a catalizzare l’attenzione di tutte proprio per la loro versatilità, in grado di lasciare libero sfogo alle interpretazioni.

Versace, Gaultier, Galliano, Cavalli, Dior, insomma l’animalier ha cavalcato le più importanti passerelle al mondo in un avvicendarsi di stampe zebrate, maculate, leopardate, tigrate, pitonate e chi più ne ha più ne metta.

Creato per le donne che sanno ostentare, mantenendo eleganza e stile ecco qualche trucchetto per indossarlo con disinvoltura:

  1. Vuoi un look da tutti i giorni ma allo stesso tempo accattivante? Abbina il tuo capo animalier (uno solo) a capi semplici. Se si tratta di una giacca o di un capospalla, scegli un jeans e una camicetta bianca; se di un pantalone, scegli una maglietta o una blusa bianca o nera e così via.. Non potrai sbagliare!
  2. Cerca di non indossare troppi capi animalier insieme, uno solo catalizzerà piacevolmente l’attenzione su una determinata parte del corpo, 2 o più rischiano di creare confusione e l’occhio non saprebbe più cosa guardare.
  3. Non abbinare mai un outfit animalier ad accessori altrettanto maculati.
  4. Ricordati che non esiste solo il classico leopardato, l’animale comprende zebrati, tigrati e molto altro, belli anche nelle versioni colorate, più ironiche o in bianco e nero sempre molto raffinato.
  5. Non temere d’indossare un capo animalier, esso rischia di diventare volgare solo se indossato nel modo sbagliato; se sei alle prime armi con questo stile parti dalle “piccole cose” come ad esempio gli accessori.

A noi di Supercut, i tessuti animalier piacciono particolarmente ecco perché ne abbiamo messi a disposizione diversi.
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