Principe di Galles: le origini di un tessuto nobile

Dopo interviste ed informatica torniamo ai nostri cari tessuti; oggi parliamo del Principe di Galles, elegantissimo, ideale per occasioni formali e informali, ricco di stile e soprattutto di una storia che ha segnato il mondo della moda maschile e a oggi anche femminile.

Per chi di voi non lo conoscesse il Principe di Galles è un tessuto caratterizzato dall’alternanza di quadri grandi, quadri più piccoli e Pied-de-poule (il disegno che ricorda una zampa di gallina dato dall’intreccio di 4 fili scuri e 4 fili chiari a formare piccoli motivi diagonali) o “effetto stella”, parti di millerighe o grisaglie con disegno damier a trama bicolore fitta in rapporti più o meno grandi e diverse armature.

I riquadri sono originariamente sui toni del nero, del grigio e del bianco, ma spesso li troviamo sia delimitati da fili colorati per vivacizzare aspetto e stile, che sui toni del blu e del marrone.

Viene realizzato sia pettinato che cardato, quindi sia per stoffe leggere che pesanti.

Ma scopriamone insieme le origini…

Per farlo dobbiamo tornare al 1800, periodo in cui, secondo la storia più accreditata, un gruppo di benestanti signori inglesi decise di trasferirsi in Scozia.
Essi partecipavano alle udienze e Giorgio IV, Re del Regno Unito, chiese loro che indossassero colori e trame diverse da quelle dei clan locali, fu così che cominciarono a vestire un certo tessuto a quadri noto come glenurqhart plaid (= “quadrettato della glenurqhart” valle nell’Invernesshire).

Nel tempo il disegno entrò nel vocabolario dei tessuti britannico come glen plaid e divenne “Principe di Galles” in onore di Edoardo VII, detto appunto principe di Galles, per il largo uso che ne fece insieme ai successivi eredi al trono inglese.

Il tessuto raggiunse poi il culmine della popolarità agli inizi del XX secolo grazie ad Edward Albert, Principe del Galles dal 1910 fino al 1936, che lo fece tessuto chiave dei suoi abiti sartoriali, diffondendolo oltreoceano (grazie a stilisti come Ralph Lauren e Michael Bastian) anche fra vip e star del cinema.

Di anno in anno, di stagione in stagione, di collezione in collezione, il Principe di Galles si conferma in cima alle classifiche dei tessuti più acquistati e venduti. Esso è passato dall’essere utilizzato per la realizzazione di capi invernali all’essere utilizzato anche per la realizzazione capi primaverili, autunnali e a volte estivi, attraversando, inoltre, il confine del genere maschile per diffondersi con successo anche nel femminile.

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