Marialuce: il quarto giudice della 4° edizione del Grande Concorso “Premiata da Supercut”

E’ ricominciato il Grande Concorso “Premiata da Supercut” che durerà dal 1 luglio al 15 agosto!

Per partecipare vi basterà condividere su Instagram o Facebook una fotografia di ciò che avete realizzato con i nostri tessuti, aggiungendo l’Hashtag #iosonosupercut.
Due saranno i possibili vincitori del concorso:
– chi otterrà più mi piace;
– chi otterrà la migliore valutazione da una giuria composta da appassionati e professionisti del settore.In premio riceveranno due metri di tessuto a scelta e un buono sconto da 40€.

Ecco l’intervista del quarto giudice del concorso di quest’anno:

Quando è iniziata la tua passione per il cucito?

La mia passione per il cucito inizia, come forse per molte di noi, da bambina, osservando mia nonna cucire con una vecchia Singer. I miei nonni avevano una Sartoria ed io da piccola adoravo esplorare tutti i tessuti che avevano conservato insieme agli strumenti di lavoro. Forbici, pesi, bobine… Insieme a mia nonna cucivamo gli abiti per le mie barbie. A vent’anni, appena iniziato il corso di Fashion Design ho avuto in regalo la mia prima macchina da cucire e da lì non ho mai smesso di creare. 

Cosa hai imparato durante questi anni di cucito?

Una delle prime cose che ho imparato con il tempo e che penso siano essenziali nel cucito è la conoscenza dei tessuti. Bisogna conoscerne la composizione e le caratteristiche, soprattutto come renderà il tessuto in un determinato modello.  È il tessuto che fa l’abito. Se un capo è cucito in modo impeccabile, ma il tessuto è scadente o non è adatto al modello, allora non funzionerà la nostra creazione. Ma forse la cosa più importante che ho imparato cucendo è la pazienza… E l’importanza della precisione. 

A cosa ti ispiri mentre crei?

Il vintage mi ha sempre ispirato. Spesso copio modelli vintage che mi piacciono e scovo cartamodelli in vecchie riviste.

Usi dei cartamodelli?

Mi piace partire da cartamodelli già esistenti, specialmente se retró. Spesso però utilizzo pochi modelli base ai quali applico varie trasformazioni. Invece  per i capi su misura devo creare io il cartamodello partendo dalle misure della cliente. È un lavoro più lungo, ma per ottenere un risultato corretto è necessario. Anche la moda giapponese mi piace moltissimo e nel creare modelli destrutturati spesso mi rifaccio allo stile giapponese. Adoro i Kimono e le linee essenziali e pulite.

Che consiglio puoi dare?

Un consiglio che posso dare a chi sta iniziando a cucire è di non aver paura di sbagliare. E soprattutto, non aver paura di tagliare il tessuto.. . (Ricordo ore passate a chiedermi se avevo piazzato bene il mio cartamodello.) Sbagliare è importante perché stimola il pensiero creativo. Alcuni dei miei modelli meglio riusciti sono nati da errori. 

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