La vincitrice del premio social: Agne Adomaityte

Ecco la vincitrice del premio social, Agne Adomaityte!
Abbiamo intervistato anche lei per scoprire qualcosa in più sulla sua passione per il cucito.

Ciao Agne, parlaci un po’ di te…

“Ciao, mi chiamo Agne. Ho 34 anni. Sono nata in Lituania, ma vivo a Milano.
Per quanto riguarda la passione per il cucito, non posso raccontare la solita storia della bambina che osservando la mamma, le zie o le nonne  sognava di diventare una stilista o una sarta perché è andata molto diversamente…
Un giorno mi sono detta: “voglio cambiare la mia vita e trovare un mestiere che mi faccia sentire ogni giorno realizzata e migliore.
Ho vissuto nella “comfort zone” e non credevo che alla mia età si potesse ricominciare da zero professionalmente, finché non ho visto “La vecchia che balla”. Avete presente Paddy Jones? Ho lasciato il mio lavoro e sto sperimentando la mia nuova passione . Sicuramente, una parte di me avrebbe voluto studiare moda, ma non mi sono mai potuta permettere di seguire una scuola all’altezza, in cui poter imparare la professione.
Ora, finalmente, ho la possibilità di dedicarmi a ciò che mi piace e ho la “capacità” di poter apprezzare gli stili e le tendenze… come quelle, ad esempio, che da un po’ di tempo si vedono nelle passerelle e nelle collezioni; m’ispiro alle immagini dell’arte (come Giorgio Armani) o all’animalier (come Miuccia Prada…), alla natura ed ai paesaggi (come Dolce Gabbana, Fausto Puglisi ecc…)”.

Quando è iniziata la tua passione per il cucito?

“Ho iniziato da pochissimo. Ho toccato il pedale della macchina da cucire per la prima volta lo scorso febbraio, iscrivendomi al corso di Sartoria base al NABA di Milano. A casa ho solamente una semplice e basica Singer, infatti mentre realizzavo e cucivo la seta avevo la sensazione di partecipare ad una Gara di Formula uno con una Panda.”

Cosa hai imparato durante questi anni di cucito?

“Sarebbe più corretto dire in questi mesi e penso proprio sia la perseveranza. Si tratta di una dote necessaria per poter ottenere il meglio in ogni campo. Inoltre è fondamentale la pazienza. Senza di essa non si può partire, perché all’inizio si sbaglia sempre e bisogna avere la pazienza di ricominciare infinite volte senza paura di sbagliare. E quando c’è una giornata no, bisogna lasciare il lavoro e dedicare il tempo ad altro allenare la mente con le mostre o alleggerirla con lo yoga.”

A cosa ti ispiri mentre crei?

“Probabilmente a Leonardo Da Vinci. Poiché egli, per creare, continuava a perfezionarsi fino a diventare un dei più grandi geni dell’umanità.
Durante la giornata mi vengono molte idee, ma ho ancora molto da imparare per poterle realizzare.
Sono convinta che la nostra creatività sia una parte importante della nostra vita e che rispecchi la nostra personalità e passioni, come la gonna che ho realizzato e con la quale ho vinto il concorso.
Amo viaggiare e la natura. La leggerezza della seta e la fluidità della gonna a ruota mi rimandano al vento leggero di un paese tropicale.”

Usi dei cartamodelli?

“Solamente quelli da me creati. Credo sia necessario saperli realizzare per poter imparare il mestiere.”

Che consiglio puoi dare?

“Di essere più consapevoli quando si crea e soprattutto si acquista qualcosa. Preferisco scegliere i tessuti naturali sperando di dare anche un minimo contributo per ridurre l’impatto delle nostre azioni sulla natura e sui mari, inoltre i tessuti naturali sono anche più salutari e più piacevoli da indossare.

L’industria della moda contribuisce enormemente all’inquinamento del mondo. C’è troppo consumismo e sono troppi i materiali sintetici. Meglio avere poche cose, ma di qualità. Si butta meno, si apprezza meglio un capo e c’è più soddisfazione a non seguire la massa.
Nel campo lavorativo invece è utile essere consapevoli che non esiste la perfezione. Bisogna dare il massimo per ottenere i migliori risultati, ma si deve ricordare che la felicità nella vita si ottiene quando dedichiamo il nostro tempo non solamente al lavoro, ma anche alla famiglia e a noi stessi. Noi donne vogliamo essere sempre come dei robot ma credo sia più utile Amare quello che facciamo e noi stesse.”

Ecco la gonna che ha permesso ad Agne di vincere il premio social e un’altra delle sue creazioni:

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