La Giacca Chanel: icona di stile ed eleganza senza tempo

In questo periodo siamo state impegnatissime e fra festività natalizie e grandi concorsi abbiamo sospeso la nostra amata rubrica relativa a tutte quelle che sono le curiosità e le origini dei capi d’abbigliamento e dei tessuti che hanno fatto la storia del costume e che continuano ad apparire sulle passerelle dei maggiori stilisti del mondo.

Per non smentirci oggi abbiamo deciso di ricominciare a scrivere partendo da un capo destinato ad imporsi come exemplum della moda del nostro secolo: l’unica ed inimitabile “little black jacket”, “Petite veste noire” o per chi ancora non avesse ben inteso La Giacca Chanel.

Meravigliosa e senza tempo, l’iconica giacca venne realizzata nel 1954 da Mademoiselle Gabrielle Coco Chanel che, a 71 anni suonati, decise di ributtarsi nel mondo della moda, il quale le era stato precluso proprio sul più bello a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e dei pettegolezzi sulla sua frequentazione con un ufficiale delle SS, che le infangò pericolosamente la reputazione.

Prima del disastro, infatti, l’atelier contava circa 4000 dipendenti e sfornava ogni anno circa 28.000 modelli di abiti; non ci si poteva certo aspettare che una stilista tanto appassionata quanto talentuosa come Coco, potesse abbandonare tutto.

Fu così che, in riposta a stilisti come Dior che cercavano di riproporre il mercato tessile post bellico con una moda volta all’abbondanza, Coco decise di lanciare una rivoluzione fashion che prevedeva pochi capi ma comodi e senza tempo, con lo scopo di lasciare il corpo delle donne libero, senza mai sottrarre femminilità.
Ella riteneva che la donna moderna, la donna del dopoguerra, la donna reale avesse bisogno di muoversi senza le limitazioni date dai soliti corpetti contenitivi o dagli accessori sempre troppo impegnativi, così Coco, ispirata dalle divise delle cameriere del centro termale di Salisburgo, in cui si trovava in villeggiatura, creò il capo d’abbigliamento che le permise di tornare alla ribalta ottenendo un successo strepitoso: La Giacca Chanel.

In quel momento le quattro tasche (due sul seno e due sopra i fianchi), l’assenza del collo e i bordi (a contrasto o in tinta) nei quali ad ogni bottone con l’emblema della maison corrispondeva un’asola le sembrarono qualcosa di geniale.
Destrutturata, senza fodera, in tessuto tweed (scoperto in Scozia dopo un viaggio col Duca di Westminster) e con l’aggiunta di una catenella interna per garantire una vestibilità di alta sartoria, erano le caratteristiche di un capo a dir poco rivoluzionario.

Naturalmente La Giacca Chanel venne indossata da alcune fra le donne più in vista del pianeta come Jackie Kennedy, Brigitte Bardot, Romy Schneider e apparve su tutte le copertine delle riviste di moda.
In pochissimo tempo diventò l’oggetto più desiderato dalle donne, rimaste affascinate dallo stile, l’eleganza e la classe che un capo, così comodo e minimal, poteva donare all’outfit e non smise mai di esserlo, influenzando tutte le collezioni avvenire.

Chiuderei l’articolo citando colui che ad oggi possiamo definire un vero mito della moda a conferma dell’immortalità della Giacca Chanel:
Karl Lagerfeld, direttore creativo di Chanel, Fendi e del suo personale marchio.

“Ci sono tre capi che non passano mai di moda: i jeans, la camicia bianca e la giacca Chanel”

Karl Lagerfeld

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