Karl Lagerfeld: storia di un grande uomo

E’ per noi un obbligo e un piacere raccontarvi oggi la storia di un uomo incredibile, punto fermo e icona di stile del mondo della moda che purtroppo ci ha recentemente lasciati, stiamo parlando del leggendario stilista, illustratore, fotografo, artista e designer Karl Lagerfeld, un uomo che ha fatto della sua vita qualcosa di straordinario.

Ma partiamo dalle origini…
Karl Otto Lagerfeld nacque ad Amburgo il 10 settembre del 1933 (anno più accreditato ma non del tutto certo).
Figlio di Christian Lagerfeld (imprenditore tedesco che con la sua famiglia fece fortuna grazie all’introduzione in Germania del latte condensato) ed Elisabeth Bahlmann, Lagerfeld dimostrò di possedere interessanti doti artistiche fin da bambino.
A 14 anni, infatti, dopo essersi trasferito a Parigi con la madre cominciò a studiare arte e disegno e nel 1954, a soli 21 anni, vinse il Woolmark Prize realizzando un cappotto per il concorso e battendo il coetaneo Yves Saint Laurent, presentatosi con un abito da sera.

In seguito alla vittoria divenne assistente da Pierre Balmain, poco dopo cominciò a disegnare per l’haute couture (settore dell’abbigliamento per i creatori di abiti di lusso) di Jean Patou, dove durò 5 anni poiché lo stile richiesto cominciò a stargli stretto… Egli infatti puntava a qualcosa di più contemporaneo, realistico, progredito e fu così che nel 1963 approdò a Chloé, dove lavorò fieramente come freelance poiché finalmente poté dar vita alla sua visione di stile fatta di donne eteree, sexy, camp e soprattutto vere.

Nel ’65, la prima vera svolta nella sua carriera: cominciò a lavorare per Fendi, con la quale firmò un contratto a vita diventando uno di famiglia per le sorelle Fendi e creando il disegno dell’iconico marchio.

Nel ’74 fonda Lagerferld, la sua etichetta di profumi e vestiti e nel 1983 arriva la seconda vera svolta della sua carriera: a 10 anni dalla scomparsa di Coco gli venne chiesto di risollevare la maison Chanel come direttore creativo, impresa nel quale riuscì alla grande, riportando il marchio al suo antico splendore, come uno dei punti di riferimento della moda e dello stile, rimanendone alla guida fino al 19 febbraio 2019 giorno della sua dipartita.

Nel frattempo numerosissime furono le collaborazioni e i progetti ai quali prese parte, passando dalla fotografia all’editoria di moda, dall’interior design, al Calendario Pirelli fino ai gadget e perfino ai gelati.

Collaborò con marchi meno prestigiosi come lo svedese H&M senza mai temere di danneggiare la sua immagine.

Lavorò inoltre fianco a fianco con Wolford, disegnatore di calze e maglieria intima destinate a un pubblico esclusivo.

Nel corso degli anni per la sua linea hanno sfilato le più famose supermodelle tra le quali la sua pupilla Claudia Schiffer, che lo ricorda con profondo affetto.

Ha disegnato completi per artisti musicali di fama internazionale come Madonna e Kylie Minogue.

Come fotografo produsse Visionaire 23: The Emperor’s New Clothes, una collezione di foto di nudi di modelle e VIP.

Firmò dal 2010 al 2014 le collezioni di Hogan, per cui ha rivisitato i modelli classici del brand (come sneaker e ballerine).

Nel 2011 si sottopose alla dieta appositamente studiata dal dottor Jean-Claude Houdret, che ne scrisse poi un libro chiamato The Karl Lagerfeld Dietgrazie alla quale perse 42 kg in tredici mesi, solo per poter indossare i completi di Hedi Slimane.

Da sempre uomo risoluto, determinato, sicuro di sé, non ha mai avuto il timore di esprimere la sua opinione spesso disinteressandosi di quella degli altri.
Lagerfeld non ha mai cercato di conquistare il pubblico, andando sempre avanti per la propria strada a prescindere dalle polemiche sollevate ed è forse anche per questo suo essere controtendenza che alla fin dei conti è stato amato così tanto.

La mattina del 19 febbraio 2019, all’età di 85 anni, la luce che quest’uomo ha emanato fino alla fine dei suoi giorni si è spenta all’Ospedale Americano di Parigi, a causa di un cancro al pancreas.

La sua morte ha commosso il mondo della moda e non solo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *