Silvia Mezzini, vincitrice del Grande Concorso “Premiata da Supercut”

Siamo arrivati al termine del nostro Grande Concorso “Premiata da Supercut”, è arrivato il momento di conoscere e premiare la vincitrice Silvia Mezzini!

Quando è iniziata la tua passione per il cucito?

Quando ero bambina, mia madre passava il poco tempo libero che aveva cucendo capi per me e mio fratello. Nel corso della mia crescita quelli erano i capi da cui più faticavo a separarmi. Se anche mi andavano stretti o erano usurati, erano abiti che ai miei occhi brillavano della particolare e potentissima luce dell’affetto e della creatività di chi con amore e dedizione li aveva confezionati. Spesso vedendomi affascinata dai tessuti e dalla cassetta con gli utensili del cucito, mia madre mi rendeva partecipe delle sue creazioni consentendomi di premere il pedale della sua Singer o sistemando la scatola dei bottoni. Una volta adulta ho sentito forte e chiaro il richiamo delle sirene del mondo dell’handmade e degli atelier artigianali forse perché mi sono sempre sentita un po’ fuori dagli schemi o comunque non mi è mai interessato seguire le tendenze temporanee ma preferivo uno stile più ricercato e personale che rispecchiasse il mio carattere, il mio gusto e le mie passioni. Parallelamente alla ricerca continua di uno stile che sentivo mio e con cui sentirmi a mio agio, altro fondamentale evento che ha influito particolarmente al mio avvicinamento al mondo del cucito è stata l’amicizia con una persona che aveva frequentato un corso da modellista e di cucito. Devo molto a questa amica che mi ha passato con infinita pazienza tutte le nozioni principali del cucito tra infinite tazze di té, birre e metri e metri di filo scucito. Il cupido che però ha scoccato la freccia finale è stato il mio compagno che vedendomi frustrata davanti a grosse lacune di base mi ha sempre sostenuto e motivato, regalandomi infine anche un corso professionale di modellista e sarta.

Cosa hai imparato durante questi anni di cucito?

Ho imparato a non temere lo scucirino, che le difficoltà sono fatte per essere affrontate e che una volta superato un ostacolo, la soddisfazione raddoppia.

A cosa ti ispiri mentre crei?

Mi piace moltissimo la moda vintage del magico triennio 50/60/70 quindi spesso prediligo i modelli ispirati alla moda di quegli anni.
Inoltre le altre due mie grandi passioni sono la musica e i viaggi, entrambe mi condizionano molto soprattutto sulla scelta dei tessuti e dei modelli.

Usi dei cartamodelli?

Ho frequentato un corso di modellista che mi ha insegnato molto, alterno quindi il disegno soprattutto per i modelli più semplici all’uso dei molti cartamodelli che acquisto.

Che consiglio puoi dare?

Il consiglio che mi sento di dare è di tenere sempre acceso il fuoco della creatività che è ciò che ci rende vivi e unici e che rende bello e vario questo mondo.


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