Fashion Revolution Week, partecipa anche tu!

La moda è qualcosa che unisce milioni di persone ogni giorno, è in grado di emozionare, provocare e affascinare, ma non sempre pensiamo a come, quando e dove viene materialmente prodotta e quanti danni è in grado di provocare se affiancata al consumismo che affligge il pianeta al giorno d’oggi.

Non è la prima volta che affrontiamo l’argomento, nel precedente articolo relativo alla Fast Fashion (“Fast Fashion, ne vale davvero la pena?”  per chi volesse saperne di più) infatti, abbiamo cercato di spiegare e sviscerare questa filosofia sviluppatasi negli anni 2000, per farvi riflettere sulle realtà che sono costretti a vivere ogni giorno i paesi coinvolti.

L’intento di questo nuovo articolo oggi è quello di coinvolgervi e permettervi di partecipare attivamente al processo di sensibilizzazione presentandovi, se ancora non la conosceste, l’associazione no profit inglese Fashion Revolution, nata in seguito al quarto più grande disastro industriale della storia: il crollo della fabbrica di abbigliamento Rana Plaza in Bangladesh avvenuto il 24 aprile 2013, nel quale 1.138 persone persero la vita e 2500 rimasero ferite.

A oggi Fashion Revolution è diventato un movimento globale per il quale persone provenienti da tutto il mondo si sono unite per cambiare le cose utilizzando il potere della moda.

Essa è costituita da tutti coloro i quali siano coinvolti nel settore della moda, designers, produttori, consumatori, imprenditori, marchi, rivenditori, sindacati e anche politici che, interessati e impegnati a cercare di ottenere da parte dei brand maggiore trasparenza sulla provenienza dell’abbigliamento e a tenere sotto controllo le condizioni di lavoro degli operai dei paesi in via di sviluppo, partecipano alle campagne e finanziano l’associazione stessa.

Mission della loro filosofia recita infatti:

“[…] We are world citizens. We are a movement and a community. We are you.
We love fashion. But we don’t want our clothes to exploit people or destroy our planet. We demand radical, revolutionary change.”

“[…] Siamo cittadini del mondo. Siamo un movimento e una comunità. Siamo voi.
Amiamo la moda. Ma non vogliamo che i nostri vestiti sfruttino le persone o distruggano il nostro pianeta. Chiediamo un cambiamento radicale e rivoluzionario.”

        #WhoMadeMyClothes #FashRev

Una delle più importanti campagne organizzate da Fashion Revolution, alla quale anche Supercut partecipa, è in corso di svolgimento proprio questa settimana, in occasione del quinto anniversario del crollo del Rana Plaza: si tratta della FASHION REVOLUTION WEEK che è cominciata proprio Lunedì 23 Aprile 2018, si concluderà Domenica 29 Aprile 2018 e invita, chi fosse interessato a partecipare, ad indossare un indumento al contrario, a scattare una foto in modo che ne sia ben visibile l’etichetta e a postarla sui social “chiedendo” ai brands “chi ha fatto i miei vestiti?” utilizzando gli hashtag #WhoMadeMyClothes e #FashRev.

Carry Somers, co-fondatrice della Fashion Revolution afferma:

“Quando tutto nell’industria della moda è focalizzato sul profitto, i diritti umani, l’ambiente e i diritti dei lavoratori vengono persi. Questo deve finire, abbiamo deciso di mobilitare le persone in tutto il mondo per porsi delle domande scoprire e fare qualcosa considerando che l’acquisto è l’ultimo click nel lungo viaggio che coinvolge migliaia di persone: la forza lavoro invisibile dietro ai vestiti che indossiamo. Non sappiamo più chi siano le persone che producono i nostri vestiti, quindi è facile far finta di non vedere e come risultato milioni di persone stanno soffrendo, perfino morendo.”

 

Orsola de Castro, co-fondatrice continua poi dicendo: 

“Fashion Revolution verte sul costruire un futuro nel quale incidenti del genere non succedano mai più. Noi crediamo che conoscere chi fa i nostri vestiti sia il primo passo per trasformare l’industria della moda. Sapere chi fa i nostri vestiti richiede trasparenza, e questo implica apertura, onestà, comunicazione e responsabilità. Vogliamo riconnettere i legami rotti e celebrare la relazione tra clienti e le persone che producono i nostri vestiti, scarpe, accessori e gioielli – tutto quello che chiamiamo fashion.” 

Diverse sono le modalità d’azione per cercare di diffondere il verbo sensibilizzando e coinvolgendo più gente possibile, fai un salto anche tu sul sito di Fashion Revolution e partecipa alla FASHION REVOLUTION WEEK, per un mondo meno indifferente, egoista e opportunista, insomma un mondo migliore.

Noi di Supercut cerchiamo di dare il nostro contributo ogni giorno offrendovi la possibilità di creare i vostri indumenti senza sfruttare nessuno, di sbizzarrire la fantasia e migliorare ogni giorno la vostra manualità e creatività proponendovi sempre nuovi e coloratissimi tessuti, scelti con la massima cura, di provenienza rigorosamente italiana, francese, giapponese o americana e di alta qualità per durare nel tempo.
Perché un vestito fatto a mano merita questo ed altro!

Vi aspettiamo sul nostro shop per scoprire i nuovi arrivi della settimana!

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